La storia dello Specchio

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Fin dall’antichità gli specchi hanno esercitato sugli uomini un grande fascino.

Non solo sugli uomini, in verità: anche alle scimmie piace da matti guardarsi allo specchio !

Nell’antichità per specchiarsi era necessaria una pozza d’acqua calma o, nel Medio evo, una superficie d’argento o di altro metallo lucidati. Oggi, invece, per realizzare gli specchi si usa la tecnica messa a punto nel 1835 da Justus von Liebig .

Si parte dalle lastre di vetro,  su una delle superfici della lastra viene poi steso uno strato d’argento o di alluminio con un procedimento particolare: il metallo viene  spruzzato sotto vuoto , così aderisce perfettamente al vetro senza alcuna imperfezione dovuta all’aria.
L’argento utilizzato  è davvero poco : per uno specchio di un metro quadrato  bastano 1,2 grammi  del prezioso metallo.

Nel ‘500  Leonardo Fioravanti ideò una tecnica per fabbricare gli specchi utilizzando mercurio o stagno, cioè dei metalli riflettenti.  Questa tecnica venne ripresa dai veneziani, che diventarono dei  veri maestri in questa arte, commerciando specchi in tutto il mondo e perfino in Oriente.
Nel 1.500 gli specchi erano così rari e preziosi che i veneziani, abili produttori di specchi con la tecnica antica, tenevano segreti i metodi per produrli.

Nei secoli successivi, questi specchi diventarono sempre più perfetti e si arricchirono di decori e incisioni realizzati in punta di diamante e con cornici in legno decorate con preziosi fiori in vetro. Grazie alla bellezza di questi oggetti, Venezia divenne famosa all’estero per l’arte del vetro e molti artigiani veneziani si trasferirono in Germania, Inghilterra e Francia per tramandare questa abilità. Nel 1634 gli artisti di Murano diedero un importante contributo per la creazione della Galleria degli Specchi di Versailles.

Dopo un lungo declino durato per tutto il ‘700, nel XIX secolo, la produzione di vetri artistici di Murano e degli specchi veneziani venne rilanciata dalla Società Salviati e da Nicolò Barbini. Ancora oggi questi oggetti sono apprezzati a livello internazionale.

 

 

 

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